Uno degli elementi ricorrenti dell'hackmeeting che, devo dire, non perde mai smalto e' quello della misteriosa relazione con i media. Tutti gli anni si affastellano le richieste di intrepidi giornalisti che, mossi dalla curiosita' e dalla gola di stanare i nerd che vivono nell'ombra tutto l'anno, si spingono armati dei loro vaghi strumenti, fra i luoghi ameni dell'hackit. A tanta buona volonta' non e' mai corrisposta altrettanta serieta' e competenza. Negli anni sono stati collezionati strafalcioni memorabili, quest'anno il quotidiano La nazione, ha regalato la chicca, l'inattaccabile "virus hoax".
Ci sono momenti in cui il destino ti chiama e quando il mio boss ha lasciato cadere sulla scrivania l'invito per la mostra della Westwood a Milano, la mia mente ha subito cominciato a fantasticare. Leggere il testo dell'invito e' stato ancor piu' una chiamata alle armi, di fatti la regione e una fantomatica spa, la quintessentially, invitano la milano da bere a non sprecare il tempo, una risorsa sempre piu' esclusiva e ad affidare a loro la gestione di quei piccoli problemi pratici che ci assillano tutto il tempo, come ad esempio trovare una tata o la palestra migliore in citta', prenotare un jet privato o trovare la giusta location per i party piu' esclusivi. Fortuna che la regione non ha accennato a quali soluzioni sta attuando per toglierci dagli impicci...
Questa gente si merita solo merda! Ed e' cosi' che armati di determinazione, con la collaborazione del buon Citto giunto trafelato da Feltre e con la signora Blanca , che ha gia' mirabilemte postato un bel report, abbiamo portato alla Westwood, come a Sgarbi e alla Maiolo, quello che si meritano.
Inutile dire che i cacca cookie hanno riscosso un grandissimo successo. Qui la preparazione e le reazioni.
Va riconosciuto nei credits il ruolo di megabug per gli effetti speciali.
Prima ancora di stunt man Mike c'e stato Jena Plissken (nessun nome tradotto in italiano e' mai piu' stato azzeccato rispetto a quello originale, Snake e' alquanto banale), e qui trovate la scena che nessuno ha mai visto, ma che portera' Jena nella manhattan blindata del 1997. Imperdibile.
Propongo a tutti i fanatici del pop di cimentarsi nel canto di Quarto oggiaro story, tratta dall'album Ma non e' una malattia, del 1976 scritta ed interpretata da Gianfranco Manfredi. Il cantautore, amico del buon Riky Gianco, nonche' fumettaro e romanziere, e' stato un indefesso sostenitore del pop dal basso. Ha raccontato gli anni Settanta lasciandoci una traccia di quella che era una storia nobile, complessa e soprattutto condivisa, fatta di sanpietrini sui gipponi come di momenti di ubriachezza e feti seppelliti prima ancora di essere nati. Dalle sue canzoni trapela il sapore di quegli anni, profondamente distante dai sensazionalismi delle storie sceneggiate, per farci stare al punto giusto la pausa per la pubblicita'.
A fine luglio un gruppo d filmaker si sono attivati per organizzare una demo di protesta conto la proposta di legge del sindaco di NY, la quale vietava la possibilita' di fotografare, filmare la citta' o anche solo posizionare un cavalletto sul suolo cittadino.
Incredibile pensare a quali orrori possa arrivare la limitatezza umana, resta il fatto che subito e' nato un sito e una mobilitazione immediata, con raccolta di firme e conferenza stampa, che hanno imposto al major di riconsiderare la proposta di legge.
Si sono appellati al mitico primo emendamento, per la liberta' di parola, con la allegra partecipazione del rev bill - della stop shopping church e della critical mass.
non sapevo ci fosse in circolazione una canzoncina cosi' carina e con un video cosi', con anche immagini italiane che conosciamo bene. Tra l'altro adoro questa donna, si chiama Lola e "The ‘Mayday’ she’s referring to is the band’s recent single (and album
opener) which pays homage to the anti-capitalist demonstrators who
braved armies of riot police in years gone past, with demos and squat
parties".
Ah! Lo-lee-ta: the tip of the tongue taking a trip of three steps down the palate to tap, at three, on the teeth. Lo. Lee. Ta.
Durante le vacanze piu' volte mi son detta che, se solo avessi avuto un filo di connessione, avrei potuto scrivere uno dei miei stupidi post. E invece mi trovo qui ad una settimana dal mio rientro a formulare un necrologio per commemorare due persone diversissime: Franco Carlini, morto qualche giorno fa, una delle poche voci autorevoli, competenti ed umane del manifesto, e un amico, lo sceriffo, che sempre me lo ricordero' alla mayday del 2007, walking like an egyptian
Una piccola casa di distribuzione indipendente svedese, Labrador, ha annunciato per questa estate di voler inserire i propri brani promozionali sul server di pirate bay.
Sara' che il loro server e' un po' scarso, mentre invece il p2p e la
pirateria pagano e danno grosse soddisfazioni, resta il fatto che
potete scaricare un buon numero di canzoncine davvero stupide perfette
per farci un viaggio in macchina oppure editare lo slideshow con le
foto scattate sotto l'ombrellone.
La licenza non e' esplicitata, ma una volta che avete gli mp3 ovviamente potete farci quel che vi pare.
Io intanto ho imparato a memoria le canzoni dei Suburban Kids with Biblical Names, che con il proverbiale spirito fai da te svedese hanno prodotto questa geniale canzone, con un altrettanto geniale video: Loop duplicate my heart. Sembra quasi la camera intasata di hardware assurdo del mio inquilino, oppure il museo di Asbesto.
Posto la lezione mitica fatta con Perna a chiusura dell'anno. Cinque e piu' ore di pratica, la prima ora e mezza, alle 8 del mattino non riesco a ricordarmela, si e' trattato di qualche ciclo di pranayama, non mi sono addormentata ma a malapena saprei riprodurlo, tanto meno scriverlo sul blog. In conclusione delle respirazioni abbiamo eseguido alcune posizioni di risveglio:
Viparita Dandasana Baradvajasana con la sedia a dx e sx Pascimottanasana con la sedia Sukasana
E finalmente anche io ho visto Grind house - Death proof, dell'impareggiabile re del film di serie b, Quentin Tarantino. Faster pussycat del 2007. Semplicemente geniale ed esaltante, da anni, dico anni, non uscivo dal cinema cosi' carica di energia. Na botta de vita e di godimento. Ancora continuo a cantare Laisse tomber les filles di France Galle e di link in link, nel magma gommoso della rete, mi imbatto nella selezione di scopitones preferiti di quel frocio di Boyd Rice. Grazie Tarantino, grazie!
E in attesa di planet terror, sto cercando sul p2p Pazzo Gehry, zozza Mary.
L'insostenibile bigotteria del 2007 sara' sempre associata all'odore del repellente per zanzare, mia personale madeleine, quando ai miei nipoti raccontero' dei tempi bui vissuti da giovane. Intanto calano i sipari e l'attenzione mediatica sulla vicenda molleindustria/pretofilia, il giochino che tanto ci e' piaciuto e ci ha divertito, ma la sfiga resta ancora alta: qui sulla sinistra avevo da poco inaugurato il riquadro dedicato alla campagna del mese.
Avevo giusto inserito il bannerone che rimandava al sito http://www.lucavolonte.eu/, dove il gioco era ancora raggiungibile, c'era tutta una spiegazione di quanto successo, nonche' una pletora di link da delicious con i siti che mirroravano il gioco.
Tristemente il repellente per zanzare serve ancora e la procura di Frosinone, dimostrando il pessimo clima culturale e morale dei nostri giorni, si e' trovato a sequestrare il sito, per cui a questo punto nel mio campo campagne c'e' quella merdosa pagina bianca scritta dalla postale.
Prendo a prestito da Benkler questa definizione come titolo e approfitto per aprire una botola su quel mondo sommerso della pirateria dura nella odierna Cina. Linko quindi un bell'intervento di beirut, il quale ha tradotto un articolo molto interessante sulle ripercussioni socio/culturali derivanti dal crollo dell'embargo culturale voluto dal governo centrale e dalla repentina invasione di tutta la cultura pop globale, che nel giro di pochi anni sta facendo ripercorrere alla Cina quelle trasformazioni che altrove sono durate 50 anni. Lo scenario che vien fuori dalla lettura del buon beirut confinato ad un esilio forzoso e' quella di una crescente dissociazione e schizofrenia nella percezione della soggettivita'.