Diario di un’apprendista

passo le notti insonni e fra una cosa e l’altra mi sono iscritta ad un corso online del moma, cosi’ per vedere come hanno interpretato e tradotto la didattica online. E’ un tema caldo anche nel posto in cui lavoro e ho bisogno di farmi un’idea di cosa ci sia in giro ora.

Mi sono iscritta a questo, mi e’ sembrato di poterlo seguire anche con qualche interesse
https://www.coursera.org/learn/photography

dopo un video di 4 minuti con qualche star che spettacolarizza concetti semplici mi mandano alla sezione resources, estratti necessari e contenuti extra suggeriti.
Mi sembra interessante, leggo i testi alcuni mi colpiscono, alcuni mi rimandano tanto (forse troppo spesso) all’istituzione che ha promosso il corso, il MOMA sta celebrando la sua narrazione e divulgando la sua chiave di lettura di un’immagine fotografica tramite un corso online gratuito. Potente sta roba, no? ; )

Leggo i testi richiesti e faccio qualche altra mia deviazione sui miei temi (scopro per esempio che un famoso fotografo americano dei primi del novecento, Lewis Hine, era un maestro, insegnava alla https://en.wikipedia.org/wiki/Ethical_Culture_Fieldston_School ispirata alla filosofia pedagogica di Dewey, del quale trovo una frase che mi colpisce “Democrazia e umanita’ sono per me sinonimi” chissa’ quando l’ha detta e in che contesto, questa ricerca resta appesa).

Mando questa info alla regista con cui sto lavorando ad un progetto su una scuola Montessori di Milano (anche lei e’ in realta’ una fotografa).

Ok, mi rompo un po’ delle dispense in cui si traccia la storia della fotografia a partire dalle mostre del moma dai pittorealisti passando per i documentaristi fino alla new york degli anno 80 con Cindy Sherman.
“Pero’, mi dico , pure tu alla fine ti sei iscritta a sta cosa proprio perche’ c’era la firma del MOMA e in qualche modo hai dato autorevolezza a
quell’istituzione…”.
Decido che per darmi un po’ di motivazione provo a fare il test anche se non mi sento affatto preparata. Posso reggere un fallimento : )

Provo a fare quindi il quizzettone che campeggia nella colonna a sinistra. Non si tratta di voglia della mera schermata successiva o ansia da prestazione e verifica, forse mi sto solo annoiando.
Appena clicco il quizzettone mi appare una schermata bianca con una semplice scritta: “Per motivi di certificazione dobbiamo settare il tuo profilo, dobbiamo verificare tutte le volte che sia davvero tu a fare il test”, beh certo (questi corsi possono anche rilasciare quello che giudico un inutile certificato, a pagamento, che poi la gente puo’ inserire per arricchire il proprio profilo linkedin, “un certificato e’ shareable!” c’e’ scritto nella parte introduttiva al corso, prima ancora dell’inizio della lezione la piattaforma mi ha informato che c’era l’opzione di ricevere un attestato e che faceva riferimento al mio “commitment” verso me stessa, all’impegno dello studente. Non avevo capito quando l’ho letta velocemente che faceva parte del processo di apprendimento, ed il contenuto delle lezioni e’ solo una parte marginale, tanto che se voglio infatti quel contenuto lo posso ricevere tale e quale anche senza il certificato, la vera differenza e’ fra chi ha il timbro e chi no. Ora quelle parole mi risalgono alla memoria con una nuoova concretezza. Capisco che sono dentro una piattaforma di validazione e immagino che questi siano dei pacchetti che vengano venduti piu’ che altro dal MOMA a enti terzi per costruire valore, oltre che essere disponibili gratuitamente online).

Ad ogni modo mi avvisano che saro' riconosciuta in 2 modi, "your typing pattern" e "your picture", sara' necessario pertanto attivare una webcam.

"Mi stanno sorvegliando! Cosa vogliono fare di me? (in realta' questa cosa la sapeva pure Dewey all'inizi del secolo scorso, buongionro cara, welcome to reality)".
Per ora ho desistito dal procedere nel pigiare l'unico tasto verde presente nella pagina. Subito sotto in questa pagina tutta bianca che sembra l'anticamera di una sala operatoria c'e' un link testuale, celeste: "I don't want to verify", nella sua semplicità questa scelta propone un gesto che assume la potenza evocativa di un brano da dieci minuti dei Pink Floyd.

Non ho ancora deciso se andare avanti o no, ma intanto tutto cio' ha sortito l'effetto di registrare questa traccia che per me racchiude alcuni dei conflitti in gioco legati all'apprendere.

Mi resta la sensazione amara di come in una societa' dell'automazione che ci libera dal lavoro ci troveremo sempre piu' spesso in queste stanze ovattate e neutralizzate a decidere cose che nel secolo scorso sarebbero state rilevanti tramite una scelta di aut-aut. Saranno la sconfitta piu' saliente della semplificazione voluta dal pensiero progettuale del design, il trionfo della tecnica.

Stay human

L’umanita’ nelle tue parole e nel tuo sguardo ha preso una forma nobilissima, dignitosa e terribilmente concreta, possibile.
Non ti ho conosciuto ma mi hai insegnato tanto.
Ciao Vik, provero’ a rimanere umana.

Overeducated superficiality


I hate creative class too.

I’m a vessel between two places I’ve never been

buon compleanno

E’ nato Giulio!

da ora in poi sono "la zia"

Little deaths envelope thee

E dopo il cellulare, mi hanno rubato anche la bici, DIOCANE.

Ieri finalmente ero riuscita a passare in ciclofficina e ad impormi al lassismo cicloide che prevede che generalmente basti ingrassare qua e la una volta ogni tot per evitare i problemi. Ho passato tutta la giornata a smontare il blocco centrale della mia bianchina, speravo di smontare anche il carter, ma non c’e’ stato verso.

Oggi con orgoglio ci siamo dirette verso il giardino scaldasole io e la mia bici (siamo indicativamente coetanee) che mi ha regalato la sua ultima falcata felpata. Qualche bastardo ha pensato bene di fottermela mentre noi si sradicava l’ambrosia. Ho provato a fare un giro nei vari parchetti della morte, li’ intorno, ma ovviamente hanno tutti provato a vendermi le loro prede.

Per ora la cerco in giro.

DIOPORCO. Tutto mi dice di azzerare.

Ikigami – dispacci di morte dall’estate che se ne va

dispacci di morte

 

Ho pessime avvisaglie per il futuro e il fatto che l’estate stia per finire non fa presagire nulla di buono.

Nulla di buono come le pessime notizie arrivate al rientro delle vacanze, quello degli accoltellamenti a Roma o dell’apertura di cuore nero a Milano, che peraltro sono state funestate da notizie ignobili e report piatti e insulsi da parte dei giornali, che danno voce ai "sinceri democratici" che leggittimano salo’ o le leggi razziali, informano sulle ferite e sulle stragi come se fossero le oscillanti temperature di paesi esotici, lontani. 

Un’estate che non ha dato gran sfoggio di se’ quando la gdf di Bergamo ha pensato bene di censurare il sito di pirate bay, confermando la gia’ nota incapacita’ di visione e comprensione del reale da parte dei governanti italici. Details »

Che pelo!

il peletto del girasole

Questo e’ il girasole che mi ha portato xname. Ho interrato i semi a fine aprile e dopo una settimana ne erano gia’ spuntati una cinquantina. Sono stati prontamente distribuiti in giro per la citta’, i miei stanno per sbocciare, con  i loro peletti al sole.

Chissa’ gli altri come stanno.

back online

ranuncolo 08

Dopo circa 4 mesi di assistenza, finalmente il mio computer e’ tornato ad occupare il suo posto sulla scrivania che era diventata un letamaio, l’horror vacui conseguente all’astinenza da un po’ di sano autismo quotidiano.

In un periodo di merda una roba e’ andata a finire bene, cosi’ come il nuovo fiorellino che e’ spuntato sul mio balcone, un anemone fuxia splendente, tutto pelosino al centro.

Presto tutte le vicissitudini del mio omerico computer saranno riportate su questo blog, non perdetevela! 

le donne sono dappertutto

oche incazzate

A Milano, un 8 marzo per obiettare gli obiettori e gli sfruttatori 

 

Cercati nelle altre foto o leggi le interviste fatte da Blanca e

il comunicato dell’iniziativa delle maistat@zitt@

giardino metropolitano

sul mio balcone iris e narcisi nel loro splendore

CofCofpiracy

Causa malattia e finta pleurite mi sto perdendo la rassegna del transmediale08. Il tema lanciato quest’anno e’ conspiracy, paricolarmente a la’ page, pare, ed evidentemente declinato in diverse forme e teorie un po’ dappertutto. Oggi alle 13 in paricolar modo c’e’ una bella discussione sui commons e la proprieta’ intellettuale: Eva Lichtenberger , Rasmus Fleischer, Wolfgang Petters, Alan Toner, racconteranno come il livello delle strada corra allegro e felice a
discapito di tutti i tentativi di ingabbiare e normare la diffusione e la cicolazioni
dei beni informazionali.

Si prospetta parecchio stimolante, per fortuna ci sara’ uno streaming messo a punto dal Big Brother Team su http://giss.tv:8000/transmediale08.ogg

e ci si potra’ pure collegare via chat per eventualmente commentare o formulare domande

irc.goto10.org    #tm08conference 

potro’ tossire e disturbare comodamente da casa sotto le coperte. 

auguri

Arbre magique circuit, by ludic sociiety


sotto l’acqua o in riva al mare,
per chi viaggia o sta davanti al focolare,
perche’ cari si diventa,  
ma c’è chi gli amici se li inventa.
per chi resta dentro il letto
e chi spara i botti sul tetto.
 
photo courtesy ludic society

Ciao

Durante le vacanze piu’ volte mi son detta che, se solo avessi avuto un filo di connessione, avrei potuto scrivere uno dei miei stupidi post. E invece mi trovo qui ad una settimana dal mio rientro a formulare un necrologio per commemorare due persone diversissime: Franco Carlini, morto qualche giorno fa, una delle poche voci autorevoli, competenti ed umane del manifesto, e un amico, lo sceriffo, che sempre me lo ricordero’ alla mayday del 2007, walking like an egyptian

benvenuta.