C’e’ ancora chi parla di masse e popolo africano

Sono settimane che guardo , con entusiasmo unico, a quello che sta succedendo in Tunisia Egitto in primis, ma alla fine queste definizioni le sento strette e geopoliticamente mi mi viene di parlare di confini, soglie e blocchi, regioni come il Sinai e Gaza, di migranti e nomadi che vanno di wadi in wadi, fratelli e sorelle che si guardano negli occhi e stanno cercando di determinare una parte della loro vita. Details »

AhAH aHah AH

Bal les Masques!

Cazzo che grigio… ho bisogno di un po’ d’estate.
Mi consolo con Bal les Masques! del trio svizzero Lucien Dubuis. Non amo particolarmente il jazz ma questa davvero spacca e mi riporta in una dimensione nomade nel sud della Francia, quasi al limite con la Spagna.

Who needs the stars?


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Esterno notte mediterraneo

La Turchia s’e’, giustamente, legata al dito l’attacco illegittimo e spropositato dell’esercito israeliano contro la flotilla e il grupppo di attivisti che lo scorso giugno si dirigeva verso Gaza per portare solidarieta’ e beni di prima necessita’ alla citta’ ormai piegata dall’embargo.

Pare che dopo il successo del serial ultaviolento e nazionalista Valley of the Wolves, proprio la nave, la Mavi Marmara, diventera’ il set per il film spinoff della serie televisiva “Valley of the Wolves – Palestine“.
Questa volta l’eroe del film Polat Alemda con la sua crew, dovranno affrontare Mose Ben Eliezer, un militare israeliano pronto a distruggere villaggi e ammazzare anziani e bambini a sangue freddo, pur di opporsi a Polat.

Una delle scene gia’ girate mostra un gruppo di attivisti sorpresi da un elicottero che gli spara addosso mentre sono raccolti per le preghiere mattutine.

Il film sara’ pronto per le sale il 28 gennaio.

Si apre un caso diplomatico, un altro ancora. Basta cosi’ poco per provocare l’allarme di Israele, mentre in questi giorni simpaticamente stanno pianificando la deportazione dei figli dei migranti di tutte le provenienze, andando a prenderli direttamente negli asili nido e nelle scuole, mentre i genitori avorano. Ottima idea per per risolvere la questione immigrazione.

La mavi marmara, e’ scritto su haarez.com, dovrebbe riprovarci a dicembre con un viaggio che parte dall’India per raccogliere 500 attivisti mussulmani. Aiuto!

nella pioggia che c’e’

I cani non trovan padroni

suona la giostra a gettoni

e i cinesi non chiudono mai.

 

SlamX at cox 18, 28/29 novembre, un miracolo a milano.

per fare rivoluzione servono belle parole

 

displacement

I look away
from what has been transplanted,
removed and replaced: the sidelong glance
of the rocks, piercing and upsetting
as if the unpolished stones
had been violated, and thrown
by demons into the fire
of all that had been uprooted in its time.

Audio della conferenza con Michel Bauwens

Posto qui il link alla registrazione integrale della conferenza che si e’ tenuta ieri a Scienze Politiche.

Il file e’ un mp3 po’ pesantino, 62 Mb circa,  quindi ne consiglio il download prima dell’ascolto. Chi vuole fare la sbobbinatura? Si tratta di p2p production, su! 🙂

Sharemula.com vince in appello

Riportiamo la news apparsa su torrentfreak, dell’assoluzione in corte di appello per sharemula.com, un sito spagnolo che indicizza file .e2k. Nel 2006 il sito era stato chiuso e gli amministratori arrestati a seguito di indagini sulla violazione del diritto d’autore. La corte gia’ in primo grado avrebbe voluto minimizzare la faccenda, dal momento che nessun uso commerciale derivava dall’indicizzazione dei file. Ma tutta l’industria dello spettacolo fra cui Columbia, Disney Company Iberia, Twentieth Century Fox, Warner, Universal, Paramount, Sony and MGM, ha chiesto di poter andare in appello.

La questione sembra oggi felicemente conclusa, dal momento che la corte ha anche affermato e sancito che indicizzare file e2k o torrent non e’ reato e che non infrange in alcun modo il diritto d’autore. Si tratta di un passaggio cruciale in un momento in cui in Europa si stringe la morsa su progetti di fightsharing come Pirate bay e Mininova.

London prtotest targets KKR

take back the economy

A global protest against Kohlberg Kravis Roberts by trade unions and activists saw an invoice   
delivered to its European headquarters in London for 225m of alleged unpaid taxes.            
                                                 
The protest is meant to cover 25 countries, the London protest organisation Private Equity Creative Action Network said. Camille Beuret, spokeswoman for Pecan, said she had been pleased by the turnout of 31 people for the demonstration, which set off from Trafalgar Square to KKR’s office in Stirling Square to the Beatles’ anti-tax song Taxman.                                
                                                                                                
She added: "KKR was being singled out at the start of a summer of campaigning because it is one of the largest and oldest private equity firms." She said the organisation was not paid by trade unions but had become aware of the issue after trade unions had highlighted it.          
                                                                                                
The taxes would have been paid if its UK companies, including retailer Alliance Boots, had been in public ownership she said without explanation.                                              
                                                                                                
However, a Citigroup banker based in the same building as KKR but who declined to give his name, said he was unimpressed by the protest’s message and impact.                                   
                                                                                                
KKR was unavailable to comment.

 

More info on private equities: here or here

Some photos of the action 

Flurb to the people

flurb

Posto qui l’interessante intervista realizzata per Digimag 34 da Bertram Niessel al mad professor, Rudy Rucker "scrittore di fantascienza, matematico, programmatore, visionario, tra i principali esponenti della prima ondata cyberpunk"
che ad un certo punto ha pensato bene di costruire una sua propria webzine, FLURB, su cui poter pubblicare tutto cio’ che il mercato maistream e le lobby delle case editrici non avrebbero mai proposto. Non sono un’attenta lettrice di fantascienza contemporanea, ma devo dire che mi ha colpito vedere unpersonaggio, che mi immagino un po’ vecchietto e sempre fricchettone, reinventarsi completamente un canale di produzione collaborativa, mettere in gioco la propria creativita’ non solo per la necessita’ di liberta’ di parola, ma anche per produrre comunita’ e soggettivita’ dirompenti.

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Bertram Niessen: Il tuo ultimo
romanzo Postsingular è uscito sia in versione cartacea per la casa
editrice Tor che come e-book, sotto Creative Commons, liberamente
scaricabile sul web. Quali sono le ragioni di questa scelta?

Rudy Rucker: E’ tutta colpa di due miei amici, i giovani scrittori di SF Cory Doctorow e Charles Stross.
Loro hanno già utilizzato questo tipo di doppia edizione per i loro
romanzi, ed hanno ottenuto delle vendite molto buone. Details »

karaoke per il recupero del pop

gianfranco manfredi

 

Propongo a tutti i fanatici del pop di cimentarsi nel canto di Quarto oggiaro story, tratta dall’album Ma non e’ una malattia, del 1976 scritta ed interpretata da Gianfranco Manfredi. Il cantautore, amico del buon Riky Gianco, nonche’ fumettaro e romanziere, e’ stato un indefesso sostenitore del pop dal basso. Ha raccontato gli anni Settanta lasciandoci una traccia di quella che era una storia nobile, complessa e soprattutto condivisa, fatta di sanpietrini sui gipponi come di momenti di ubriachezza e feti seppelliti prima ancora di essere nati. Dalle sue canzoni trapela il sapore di quegli anni, profondamente distante dai sensazionalismi delle storie sceneggiate, per farci stare al punto giusto la pausa per la pubblicita’.

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freedom of bolex

A fine luglio un gruppo d filmaker si sono attivati per organizzare una demo di protesta conto la proposta di legge del sindaco di NY, la quale vietava la possibilita’ di fotografare, filmare la citta’ o anche solo posizionare un cavalletto sul suolo cittadino.

Incredibile pensare a quali orrori possa arrivare la limitatezza umana, resta il fatto che subito e’ nato un sito e una mobilitazione immediata, con raccolta di firme e conferenza stampa, che hanno imposto al major di riconsiderare la proposta di legge.

Si sono appellati al mitico primo emendamento, per la liberta’ di parola, con la allegra partecipazione del rev bill – della stop shopping church e della critical mass.

Che bella cosa la costituzione!

Qui un video e delle foto 1 2 3

Lo-lee-ta

 

non sapevo ci fosse in circolazione una canzoncina cosi’ carina e con un video cosi’, con anche immagini italiane che conosciamo bene. Tra l’altro adoro questa donna, si chiama Lola e "The ‘Mayday’ she’s referring to is the band’s recent single (and album
opener) which pays homage to the anti-capitalist demonstrators who
braved armies of riot police in years gone past, with demos and squat
parties".

Ah! Lo-lee-ta: the tip of the tongue taking a trip of three steps down the palate to tap, at three, on the teeth. Lo. Lee. Ta.

g8: miseria e nobilta’