Germogli in citta’

A ben vedere succedono un sacco di cose all’ombra dei teneri germogli in citta’:

Audio della conferenza con Michel Bauwens

Posto qui il link alla registrazione integrale della conferenza che si e’ tenuta ieri a Scienze Politiche.

Il file e’ un mp3 po’ pesantino, 62 Mb circa,  quindi ne consiglio il download prima dell’ascolto. Chi vuole fare la sbobbinatura? Si tratta di p2p production, su! ūüôā

Bauwens della p2p foundation oggi a Milano

bauwens

Nell’ambito del seminario organizzato da Adam Arvidsson sulle creative industries e le loro economie piu’ o meno sommerse, interviene oggi in statale Michel Bauwens, della p2pfoundation, per fare il punto sulle nuove forme economiche di produzione p2p distribuita. Il blog della p2p foundation in questo senso e’ un interessante aggregatore di tutte le forme di produzione ed economie alternative che si fondano su stistemi partecipati fra pari.

Playground

E’ davvero arrivato il momento di darsi al giardinaggio, lo vuole la luna e la stagione, ma era anche da piu’ di un anno che si cercava uno spazio urbano per poter dare sfogo alla psicopatologia da metropoli precaria: una sana e terapeutica attivita’ fisica, che ti consente di mettere le mani nella terra. Milano sul serio non offre spazi e c’e’ chi preso dalla impellente necessita’, aveva proposto di picconare i marciapiedi. Finche’ non mi sono imbattuta nel playground. Ci passo davanti tutti i giorni, eppure non ci avevo mai fatto caso, e’ il tipico effetto dell’incarognimento, che ti fa puntare lo sguardo solo sulla punta delle tue scarpe per evitare gli sguardi e le merde che costellano la citta’.
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Un’antenna fra le macerie

Non avevo ancora scritto nulla dall’inizio di quella che con terribile
cinismo e’ stata nominata "Operazione piombo fuso". Un conflitto che mi
lascia afona e con i brividi sulla pelle, ogni volta che leggo un aggiornamento. Per fortuna a livello globale c’e’ stata una mobilitazione di massa e oggi a Roma ci sara’ una manifestazione nazionale con una quantita’ impressionante di pullman carichi di punkislam (:
Giorno dopo giorno, si sono susseguite azioni e manifestazioni pro Gaza
e anche a Milano vedere il centro della citta’ bloccato da un corteo
numerosissimo con le scarpe portate in alto come trofeo e’ stato
meraviglioso, proprio nel primo giorno dei saldi. Ma come al solito
tutto questo viene valorizzato sempre poco e una grossa responsabilita’
va attribuita a quei maledetti giornaioli che hanno avuto soltanto la
pedanteria di citare il numero esatto delle bandiere bruciate, accanto
alle dichiarazioni allucinanti di prosperini&friends: un esempio
classico, direi, di gestione del flusso informativo che punta soltanto
al sensazionalismo e alla costruzione dell’odio sociale (prima o poi
capiranno di aver perso completamente la propria credibilita’).
E’ di 2 giorni fa invece una notizia che mostra un approccio completamente diverso, viene da Al Jaseera
ed e’ una riflessione sulle nuove strategie informative molto profonda e innovativa, specie si legge la cosa in relazione ad una congiuntura di guerra. Details »

Lezione di montaggio n1

L’attacco sul movimento

Si definisce "attacco sul movimento" quel taglio che consente di dividere in due un movimento preciso che, quindi, comincia in una inquadratura e si conclude in quella successiva. Questo genere di soluzione per giuntare inquadrature contigue e’ stato ampliamente studiato ed e’ uno degli elementi sostanziali della grammatica del linguaggio audiovisivo sin dagli albori del cinema. Conferisce naturalezza e ritmo consentendo di mascherare l’effetto di discontinuita’ anche nelle situazioni piu’ disparate.

Empiric poll

una delle foto piu’ geniali delle elezioni presidenziali americane 2008.

Gentilmente rubata a magnum insight e Thomas Dworzak

Booo! Paura eh?

il babau a Milano

Anche a Milano il babau impazza. La citta’ e’ sempre piu’ terreno di scontro, dai muri che si dipingono di notte e al mattino tornano bianchi (o marroni per il pessimo gusto dell’amministrazione comunale, o neri per l’indifferenza dello smog), fino alla definizione di un "presunto decoro", nella zona dei localini o per qualsiasi traffico dal centro commerciale al vialone. Non c’e’ piu’ troppo spazio per una socialita’ dirompente, non monetizzata, ludica e gioiosa, se non in forma del tutto episodica e temporanea. Puoi trovarti ammanettato anche solo per un divieto di sosta. Una citta’ cosi’ e’ il sonno della ragione che genera mostri.

Hai paura? Qualcuno ha pensato che questa dimensione e’ un gatto che si morde la coda. Perche’ allora non lasciarlo scorazzare sui tetti? Far fluire anche la paura per stanarla, tracciarne percorsi e radici. Condividere i timori e le frustrazioni puo’ forse aiutare a sgominarle.

hackmeeting 2008 a Palermo

La comunita’ digitale cerca l’oralita’

Un altro anno che riparte con l’hackmeeting, incontrando pochi ma buoni frequentatori, pronti a mettere sul tavolo la loro voglia di giocare e mettersi in gioco, confabulare in autismo o in batteria.

E’ sembrata un’annata in sordina, che rispecchia un po’ il vuoto che man mano risucchia sempre piu’ aspetti della socialita’ e dei progetti che hanno costruito l’hackmeeting, ma in realta’ e’ stato un momento raccolto in cui ci si e’ ancora guardati in faccia e ci si e’ riconosciuti, nelle diversita’. Si prospettano per l’inverno un paio di progetti caldi, lo sviluppo di Fluido per freebox, moooolto interessante, erano anni che diverse persone avevano in testa questa cosa qui e adesso c’e’! POi c’e’ una campagna globale per risvegliare le teste e le menti abbagliate dal problema sicurezza, freedom not fear, a cui io proporrei di partecipare con il  nettarello mediatico, ghgh.

(Ah scusate il nichilismo del video, ma dopo recenti fattacci, non riesco ad avere alcun rispetto nei confronti dei giornalisti, sempre fuori contesto, sempre sballottati, anche loro malgrado alle volte. Niente di personale, ma vi odio)

Ciao Vale

A volte la delicatezza emerge anche quando non ce la sentiamo
dentro.

Non e’ facile salutarti, dopo aver condiviso con te Serpica,
l’attivismo, la produzione dei sogni e i pruriti che spesso ci sono
quando ci spuntano le ali. Polvere di stelle che ti resta addosso,
sbarluccica e te la trovi anche nei capelli, sul cuore.

Continueremo
a portare in giro la tua contagiosa follia.

Ciao sartina…. anche no

Sharemula.com vince in appello

Riportiamo la news apparsa su torrentfreak, dell’assoluzione in corte di appello per sharemula.com, un sito spagnolo che indicizza file .e2k. Nel 2006 il sito era stato chiuso e gli amministratori arrestati a seguito di indagini sulla violazione del diritto d’autore. La corte gia’ in primo grado avrebbe voluto minimizzare la faccenda, dal momento che nessun uso commerciale derivava dall’indicizzazione dei file. Ma tutta l’industria dello spettacolo fra cui Columbia, Disney Company Iberia, Twentieth Century Fox, Warner, Universal, Paramount, Sony and MGM, ha chiesto di poter andare in appello.

La questione sembra oggi felicemente conclusa, dal momento che la corte ha anche affermato e sancito che indicizzare file e2k o torrent non e’ reato e che non infrange in alcun modo il diritto d’autore. Si tratta di un passaggio cruciale in un momento in cui in Europa si stringe la morsa su progetti di fightsharing come Pirate bay e Mininova.

Stavo giusto montando questo…

 

Quando l’altro giorno ammazzavano a sprangate un ragazzo dietro casa mia stavo giusto montando uno showreel per il mio amico Darius James estrapolando alcune immagini del documentario Black Germany, di Olivier Hardt, realizzato nel 2005.

Val la pena di essere visto, non tanto per lo showreel in sè ma per quello che Darius dice, alla luce della sua ricerca come scrittore e artista, che indaga gli stereotipi striscianti nella cultura pop, trasformandoli in una forma resistenza, di empowerment. Details »

Ikigami – dispacci di morte dall’estate che se ne va

dispacci di morte

 

Ho pessime avvisaglie per il futuro e il fatto che l’estate stia per finire non fa presagire nulla di buono.

Nulla di buono come le pessime notizie arrivate al rientro delle vacanze, quello degli accoltellamenti a Roma o dell’apertura di cuore nero a Milano, che peraltro sono state funestate da notizie ignobili e report piatti e insulsi da parte dei giornali, che danno voce ai "sinceri democratici" che leggittimano salo’ o le leggi razziali, informano sulle ferite e sulle stragi come se fossero le oscillanti temperature di paesi esotici, lontani. 

Un’estate che non ha dato gran sfoggio di se’ quando la gdf di Bergamo ha pensato bene di censurare il sito di pirate bay, confermando la gia’ nota incapacita’ di visione e comprensione del reale da parte dei governanti italici. Details »

Che pelo!

il peletto del girasole

Questo e’ il girasole che mi ha portato xname. Ho interrato i semi a fine aprile e dopo una settimana ne erano gia’ spuntati una cinquantina. Sono stati prontamente distribuiti in giro per la citta’, i miei stanno per sbocciare, con  i loro peletti al sole.

Chissa’ gli altri come stanno.

L’orzo dei Diggers a Manifesta

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In visita alla settima edizione di Manifesta, fra i laghi e i vini del trentino mi sono imbattuta in alcune piacevoli sorprese. Non nascondo che il bieco motivo per cui ho pensato bene di spostarmi in la’ e’ stato il semplice pretesto di rivedere gli amichetti di Pyrat Byran, che baldanzosi si sono spinti dalla Svezia al sud Tirolo con una corriera a dir poco improbabile e che via via, nel viaggio si e’ riempita di inutili gadgets, dal poggia gomito per l’autista, al presepe adorna cruscotto.

Ad ogni modo fra le chicche e’ da annoverare di certo la presenza della nota Etoy corporation, con il suo ultimo progetto Mission eternity, di cui mi riservo di scrivere diffusamente dopo le vacanze, ma soprattutto il lavoro che ho trovato piu’ stimolante, quello di Matthew Fuller. A dire il vero la sua opera penso potesse tranquillamente passare inosservata, si trattava di un fazzoleto di terra molto discreto che mal sopportava i tintinnii dei calici e il trionfo dei sandaletti tipici degli opening delle mostre. Details »