La rivincita degli hippy

Devendra Banhardt ai magazzini generali a Milano, 18 dicembre 2009

Ay tu primo colorado
Con barba camburada
Y lleno de ballena
Inclinadose al sol

 

qui le altre foto del concerto

nella pioggia che c’e’

I cani non trovan padroni

suona la giostra a gettoni

e i cinesi non chiudono mai.

 

SlamX at cox 18, 28/29 novembre, un miracolo a milano.

per fare rivoluzione servono belle parole

 

buon compleanno

fiori piumati

la mia stapelia

Dopo il pelo del girasole ho cominciato a collezionare un po’ di piante pelosine,

ma il massimo stupore me lo ha regalato il fiore della stapelia

la biennale cinema – domenica 6 settembre

Il freddo e la rabbia del personaggio di Tetsuo mi hanno impedito di settare correttamente la sveglia.. e quindi domenica mattina mi sono persa Gordos di Daniel Sanchez-Arevalo,

commedia brillante a base di ciccioni in cura, lo rifanno a Milano, sara’ uno dei film che mi andro’ a cercare. Arrivo al lido ed e’ gia’ sfiga, e’ anche la giornata della pixar e del leone d’oro alla carriera per il grande John Lasseter, e il tappeto rosso e’ coronato di palloncini e bambini che urlano ai loro eroi in 3D. Decido di scappare immediatamente rifugiandomi nella sala con un film italiano, li’ non ci sara’ nessuno (ghgh). Details »

la biennale cinema – sabato 5 settembre

Sabato torno al lido ed alle 11 mi fiondo ancora nella sala degli autori (il perla 2) per vedere il film di Paskaljevic, Honeymoons. Ancora i Balcani, diversi anni dopo "La polveriera", questa volta si ruota fra Serbia e Kossovo, storia di 2 coppie che si accingono a partecipare ad un matrimonio, mostrando le ferite e l’odio, i conflitti e le divisioni nelle piccole e nelle grandi storie. L’ambizione per entrambe sara’ quella di evadere verso l’Europa, per gli albanesi approdo e’ quello pugliese alla scoperta del triste volto dei carabinieri, i serbi invece si fermeranno alle porte dell’Ungheria. Details »

la biennale cinema – venerdi’ 4 settembre

Dopo diversi anni sono tornata alla mostra del cinema di Venezia, il primo festival che dalla lontana puglia quando ero ragazzetta avevo deciso di visitare, per farmi un’abbuffata di film.
Ad un certo punto mi ero scocciata dell’approccio troppo istituzionale e polpettone, oltre che della massiccia presenza di persone che, a me che sono tendenzialmente orsa, mi facevano apparire il tutto come una gran sbatta senza beneficio. Il risultato e’ stato che sono circa 5 anni che non ci andavo, l’ultima peraltro piu’ per l’apparizione di san precario sul tappeto rosso che per vedere I film.

Quest’anno mi ci hanno spedita e quasi controvoglia ho detto di si’, ma con mia sorpresa la marmaglia di gente e’ scomparsa, i film si sono ridotti in numero ma la selezione piu’ serrata ha dato spazio a film di maggior qualita’. Sono stata li’ pochi giorni e con l’intenzione di vedere poca roba ma poi, presa bene, non ho saputo resistere all’attacco bulimico di entrare al cinema alle 11 di mattina ed uscire a mezzanotte (insomma mi sono di nuovo sentita giovane :). Details »

E’ nato Giulio!

da ora in poi sono "la zia"

Little deaths envelope thee

E dopo il cellulare, mi hanno rubato anche la bici, DIOCANE.

Ieri finalmente ero riuscita a passare in ciclofficina e ad impormi al lassismo cicloide che prevede che generalmente basti ingrassare qua e la una volta ogni tot per evitare i problemi. Ho passato tutta la giornata a smontare il blocco centrale della mia bianchina, speravo di smontare anche il carter, ma non c’e’ stato verso.

Oggi con orgoglio ci siamo dirette verso il giardino scaldasole io e la mia bici (siamo indicativamente coetanee) che mi ha regalato la sua ultima falcata felpata. Qualche bastardo ha pensato bene di fottermela mentre noi si sradicava l’ambrosia. Ho provato a fare un giro nei vari parchetti della morte, li’ intorno, ma ovviamente hanno tutti provato a vendermi le loro prede.

Per ora la cerco in giro.

DIOPORCO. Tutto mi dice di azzerare.

Echer’s portraits

echer's portraits

 

Caldo

fa cosi' caldo che ho le dalie in balcone

Fa cosi’ caldo che ho di gia’ le dalie in balcone, forse pensano che sia agosto.
Essi’ che anche io dovrei andarmene in vacanza.

displacement

I look away
from what has been transplanted,
removed and replaced: the sidelong glance
of the rocks, piercing and upsetting
as if the unpolished stones
had been violated, and thrown
by demons into the fire
of all that had been uprooted in its time.

I.V – Michel Bauwens

Molti sono alla ricerca di un nuovo paradigma economico e sociale che
prenda il sopravvento nel 21mo secolo. Michel Bauwens lo ha individuato
nel peer to peer. E non parliamo solo di sistemi per scambiarsi file su
internet, ma di un modo di produzione non gerarchico, decentrato e tra
pari che esca da internet e contamini tutta la società. Bauwens, che
insegna alla Dhurakij Pundit University di Bangkok, con la P2P Foundation si occupa di raccogliere e sistematizzare tutte le esperienze di cooperazione libera, tra pari, dal basso, open source. E’ l’evangelista del peer to peer.

Cosa intendi per P2P?
Tutti ormai usano programmi di file sharing peer to peer per scaricare
video o musica. Ma l’uso che faccio io del termine è piu ampio e più
profondo. Details »

Orti e free style

festa del 17 maggio

E’ il momento del coming out: dopo 2 mesi di lavoro sul campo il playground si propone al quartiere e a tutti quelli che vogliono tessere le proprie radici in un network di custodi delle bellezze selvatiche della citta’. A partire dalle 12 di domani, domenica 17 maggio ci ritroviamo sull’erba (fra via torricelli e via conchetta), con un piccolo mercatino bio, origami cantastorie, musica fotovoltaica, scambio di piante semi e saperi sulla coltivazione urbana e pierirbana, mentre bera white, Marvin crushler, never 2501, ozmo, e disegni pazzi decorano le mura dell’orto.

Cox 18 offrira’ il pranzo al quartiere per ringraziarlo della solidarieta’ mostrata durante lo sgombero.

La produzione sociale che sta dietro al progetto dell’orto e’ molto vicina a quella peer to peer, da pari a pari, di cui parla Michel Bauwens nella bella intervista uscita proprio oggi per chip&salsa a cura di Qwerty

R&DTV, episodio e footage sotto licenza cc

rdtv

Mi informa Alberto D’ottavi che anche la BBC su ispirazione di Al Jazeera ha deciso di rilasciare sotto creative commons (licenza by), gli episodi e i footage del programma R&DTV, una trasmissione pilota che si occupa di tecnologia.
Per il primo episodio hanno intervistato la giovane crew di Digg, un classicone come Nicholas Negroponte oltre a  Graham Thomas, Ant Miller and George Auckland, ovvero i super espertoni che hanno curato questo p-rogetto pilota perBBC e RAD.

Non ho ancora scaricato i video, sempre da un server ftp (!), ma sono rese disponibili 2 versioni: il montato di 5 minuti della trasmissione e un rough cut con piu’ materiale dalle interviste di circa 30 minuti, in vari formati: flv, quicktime (che viene spacciato per un file che non richiede software aggiuntivo) e un ogg theora, bel colpo!

I loro canali di distribuzione saranno oltre che il sito ed il blog anche youtube e blip.tv ma hanno gia’ in mente di appoggiarsi anche al server di archive.org in attesa di riuscire a far funzionare la fantascienza: il dorato mondo di p2p next… Non ne so molto, ma ad occhio e croce, mi cadono proprio i presupposti di base che mi fanno valutare positivamente il p2p, in primis la cooperazione dal basso.

Chiaramente le cose si stanno spostando in una direzione molto "corporate", e cc con la sua licenza by sta sempre piu’ diventando la bacchetta magica dell’innovazione.

Cosa direbbe Bauwens di questo? Glie lo chiedero’.