London prtotest targets KKR

take back the economy

A global protest against Kohlberg Kravis Roberts by trade unions and activists saw an invoice   
delivered to its European headquarters in London for 225m of alleged unpaid taxes.            
                                                 
The protest is meant to cover 25 countries, the London protest organisation Private Equity Creative Action Network said. Camille Beuret, spokeswoman for Pecan, said she had been pleased by the turnout of 31 people for the demonstration, which set off from Trafalgar Square to KKR’s office in Stirling Square to the Beatles’ anti-tax song Taxman.                                
                                                                                                
She added: "KKR was being singled out at the start of a summer of campaigning because it is one of the largest and oldest private equity firms." She said the organisation was not paid by trade unions but had become aware of the issue after trade unions had highlighted it.          
                                                                                                
The taxes would have been paid if its UK companies, including retailer Alliance Boots, had been in public ownership she said without explanation.                                              
                                                                                                
However, a Citigroup banker based in the same building as KKR but who declined to give his name, said he was unimpressed by the protest’s message and impact.                                   
                                                                                                
KKR was unavailable to comment.

 

More info on private equities: here or here

Some photos of the action 

twist and shout

twist and shout

Il piano b per la conquista del mondo

film

E’ appena stato lanciato il progetto footage a cura dei bravi ragazzi di Steal this film.
Non paghi della loro esperienza di produzione dal basso di ben due documentari (apettiamo con ansia il prossimo!) sulla valorizzazione sociale delle reti p2p, e dalla grandiosita’ del fenomeno mediatico per cui sono stati ridistribuiti da tutte le piu’ importanti community bittorrent, nonche’ scaricati praticamente a menetta da un numero impressionante di persone, adesso passano al piano b.

Si tratta di rendere disponibile il girato dei due film, prevalentemente le interviste. Proprio cosi’ non stanno semplicemente distribuendo il film gia’ montato, ma anche alcune parti, che, per esigenze di senso o tempi di narrazione, sono state omesse dall’editing finale. Questo per mettere a disposizione ‘il codice’ del loro lavoro e produrre una proliferazione del senso sulla base della condivisione.

La licenza che hanno scelto per questo materiale e’ una CC, by, sharealike, cio’ implica che hanno reso disponibile l’uso anche a fini  comerciali, a fronte del fatto, pero’ che a sua volta il prodotto finito che riutilizza questi footage, venga rilasciato sotto la stessa licenza. Inutile dire che questa scelta apre molti quesiti e valutazioni, che la "League of Noble Peers" affrontera’ via via, cercando di non bloccare il progetto ma di farlo proliferare, affrontando le contraddizioni quando ce ne saranno. Details »

Flurb to the people

flurb

Posto qui l’interessante intervista realizzata per Digimag 34 da Bertram Niessel al mad professor, Rudy Rucker "scrittore di fantascienza, matematico, programmatore, visionario, tra i principali esponenti della prima ondata cyberpunk"
che ad un certo punto ha pensato bene di costruire una sua propria webzine, FLURB, su cui poter pubblicare tutto cio’ che il mercato maistream e le lobby delle case editrici non avrebbero mai proposto. Non sono un’attenta lettrice di fantascienza contemporanea, ma devo dire che mi ha colpito vedere unpersonaggio, che mi immagino un po’ vecchietto e sempre fricchettone, reinventarsi completamente un canale di produzione collaborativa, mettere in gioco la propria creativita’ non solo per la necessita’ di liberta’ di parola, ma anche per produrre comunita’ e soggettivita’ dirompenti.

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Bertram Niessen: Il tuo ultimo
romanzo Postsingular è uscito sia in versione cartacea per la casa
editrice Tor che come e-book, sotto Creative Commons, liberamente
scaricabile sul web. Quali sono le ragioni di questa scelta?

Rudy Rucker: E’ tutta colpa di due miei amici, i giovani scrittori di SF Cory Doctorow e Charles Stross.
Loro hanno già utilizzato questo tipo di doppia edizione per i loro
romanzi, ed hanno ottenuto delle vendite molto buone. Details »

fiche all’occhiello


Serpica Naro
al rebel8 oggi ha proposto un piccolo workshop di autocostruzione di fiche all’occhiello. Con l’aiuto di Gunn e Veruska diverse signorine hanno costruito la propria patatina senza dimenticare di fare la clitoride 🙂 Fichette di tutti i tipi, da quella verde aliena a quella pelosona, protagoniste contro medici obiettori, cattolici repressi, ignoranti macisti, il tutto in salsa piccante fra risate e condivisione del semplice saper fare. Qui alcune delle foto della giornata. 

Proud to be mayday

corteo

   

Guarda tutte le foto dalla demo milanese del primo maggio. In piu’ linko una riflessione interessante postata da querty sulle nuove forme di organizzazione dei lavoratori nella produzione in rete. Si tratta di un’intervista a Ned Rossiter, in occasione della prossima uscita del suo nuovo libro per Manifesto libri. Details »

ocadia: un template sconosciuto

E visto che in un po’ di persone me lo hanno chiesto, vi spiego come mettere mani nel temibile template OCADIA. Pollon mi ha chiesto in un commento come modificare il fondo. Come prima cosa consiglio di duplicare il template, rinominarlo e applicare il nuovo template su cui andremo a spippolare, giusto per evitare di arrivare ad un punto in cui tutto si sfalda fra le nostre mani e non avere la soluzione b, ovvero tornare al template cosi’ come era di default. Poi se entrate nel pannello del blog template editor, nel centro di controllo della fantastica interfaccia di admin di nostra signora di noblogs, trovate una serie di files che compongono tutta la schermata del template. Details »

24/04/08

Riparte il servizio dispenser yoga interattivo, questa sequenza rigenerante e’ perfetta per chi e’ stanco e spossato (tipo tutti in questa parte dell’anno). A meta’ della sequenza con le posizioni in piedi infatti ‘dovreste’ recuperare le energie disperse nelle invertite che questa volta sono all’inizio.

Enjoy

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back online

ranuncolo 08

Dopo circa 4 mesi di assistenza, finalmente il mio computer e’ tornato ad occupare il suo posto sulla scrivania che era diventata un letamaio, l’horror vacui conseguente all’astinenza da un po’ di sano autismo quotidiano.

In un periodo di merda una roba e’ andata a finire bene, cosi’ come il nuovo fiorellino che e’ spuntato sul mio balcone, un anemone fuxia splendente, tutto pelosino al centro.

Presto tutte le vicissitudini del mio omerico computer saranno riportate su questo blog, non perdetevela! 

le donne sono dappertutto

oche incazzate

A Milano, un 8 marzo per obiettare gli obiettori e gli sfruttatori 

 

Cercati nelle altre foto o leggi le interviste fatte da Blanca e

il comunicato dell’iniziativa delle maistat@zitt@

I.IV – Geert Lovink

video vortex

 

During the January session of Video Vortex, organised by the ‘Institute for
Network Cultures’ in Amsterdam, a big community of networkers met to
discuss how video and contents are being shared nowadays through the
internet. Participation, sustainability and new interaction ways for
artists, producers and audiences were the main topic discussed. Piracy
was also at the margin of the conference peeping and blinking to someone’s
eye. Of course mine was one of them, so I decided to interview on this
topic
Geert Lovink, who was one of the main curator of the event and author of
Zero Comments edited in Italy by Bruno Mondadori, to focus
more of the peer production and on its network.

I edited this dialogue for digimag 32# in an italian translation. As far as I think it might be interesting to read it also in this noblogs platform, I will publish the English version here. Details »

giardino metropolitano

sul mio balcone iris e narcisi nel loro splendore

Per rinfrescare la memoria

A qualche giorno dalla manifestazione NO VAT di sabato 9 febbraio a Roma, lanciata al grido di autodeterminazione, laicita’ ed antifascismo, termini e partiche che contrastano con la cronaca dei nostri giorni come dimostra la misera vicenda per cui alcuni medici romani qualche giorno fa hanno pensato bene di esercitare una vaga idea di obiezione di coscienza rifiutandosi di prescrivere la pillola del giorno dopo ad una donna che ne faceva richiesta, colgo l’occasione di segnalare la pubblicazione del trailer di un documentario che presto uscira’ nelle sale e per cui ho avuto l’onore di lavorare (un breve contributo come assistente al montaggio).

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CofCofpiracy

Causa malattia e finta pleurite mi sto perdendo la rassegna del transmediale08. Il tema lanciato quest’anno e’ conspiracy, paricolarmente a la’ page, pare, ed evidentemente declinato in diverse forme e teorie un po’ dappertutto. Oggi alle 13 in paricolar modo c’e’ una bella discussione sui commons e la proprieta’ intellettuale: Eva Lichtenberger , Rasmus Fleischer, Wolfgang Petters, Alan Toner, racconteranno come il livello delle strada corra allegro e felice a
discapito di tutti i tentativi di ingabbiare e normare la diffusione e la cicolazioni
dei beni informazionali.

Si prospetta parecchio stimolante, per fortuna ci sara’ uno streaming messo a punto dal Big Brother Team su http://giss.tv:8000/transmediale08.ogg

e ci si potra’ pure collegare via chat per eventualmente commentare o formulare domande

irc.goto10.org    #tm08conference 

potro’ tossire e disturbare comodamente da casa sotto le coperte. 

La storia siamo noi

Mentre in parlamento si consumava il teatrino ignobile della politica istituzionale italiana, il pm Fiordalisi condannava ben 13 persone collegate alla rete del sud ribelle a 50 anni di carcere per associazione sovversiva. E’ il terzo capitolo, dove altrove si accusa di devastazione e saccheggio o di concorso morale. Ma la storia non si processa e lo scorso 17 novembre 80.000 persone sono scese in piazza per raccontare la loro storia, le fiabe da poter raccontare, i propri sogni e le proprie aspettative, di partecipazione e capacita’ di determinare, la storia. 

Ai pm Canepa e Canciani, Fiordalisi e Basilone vorrei chiedere quale storia si aspettano di costruire con il loro gesti, i loro atti giudiziosi, con le loro prese di posizione. 

Su ngvision e’ appena stato pubblicato un video che racconta della giornata del 17 e che rimanda all’appuntamento in piazza per il 2 Febbraio a Cosenza.

Per maggiori info: supportolegale